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Tour di Roma Sotterranea e Catacombe con Macchina Privata: Tesori del Tempo sotto i Nostri Piedi

Avventurati nei migliori siti sotterranei e catacombe di Roma con un tour privato

Un viaggio nel sottosuolo di Roma alla scoperta dei tre siti sotterranei più appassionanti, con biglietti salta-fila ed accompagnati da una guida e macchina private.

Percorri le gallerie delle Catacombe di Domitilla, con la sua basilica sotterranea unica a Roma. Fai esperienza dei simboli religiosi dei Cristiani dei primi secoli, e dei loro rituali, in parte molto diversi dai nostri. Ad esempio quelli tenuti per la risurrezione dei loro morti, da alcune comunità ritenuta imminente o comunque destinata ad accadere durante le loro vite, e non alla fine dei tempi.

Scopri i tesori della chiesa a livello stradale ed i livelli sotterranei della Basilica di San Clemente con la tua guida preparata e studi specialistici in storia dell'arte.

Ammira i bellissimi mosaici della chiesa principale, scendi in quella sottostante e ancora più giù fino al terzo livello sotterraneo, dove il viaggio nel tempo è compiuto: siamo nel 1° secolo d.c.

Lasciati appassionare dalla scoperta di una storia millenaria, con cui affreschi, sarcofagi e iscrizioni, raccontano le avventure quotidiane dei nostri antenati. Goditi l’incanto di un angolo segreto di Roma nella Case Romane sul colle Celio, a ridosso del Colosseo ma fuori dagli itinerari turistici, con questo tour privato centrato sui tuoi interessi.

Entra negli residenza lussuosamente affrescata della villa di un potente del tempo, sepolta per secoli sotto la chiesa sopraelevata attuale.

Mistero, archeologia e bellezza intrecciati in un giallo da vivere in prima persona. Occasione immancabile per comprendere, interagendo con la nostra guida, come è cambiata la mentalità al mutare delle condizioni economiche, politiche, culturali.

Come gli uomini posso affrontare le sfide del proprio tempo in modi diversi: imparare dal passato per creare un mondo migliore ed attivare risorse personali e colletive dimenticate.

Numero pax
Numero pax
15 max.

Durata
Durata
4 ore

pax
Sign language
Available

Wonders discovered

Cristo con i pavoni? Scopri i simboli di immortalità dei Cristiani dei primi secoli

Fatto a mosaico? Pareti ricoperte con fini tessere di mosaico. Scopri quando e come furono fatti.

personaggi famosi

Il teorema della Roma sotterranea: più scendi giù, più vai indietro nel tempo!

I tre livelli sotterranei della Basilica di San Clemente e le Case Romane al Celio sono la dimostrazione immediata che le viscere di Roma traboccano di storia, che muoviamo i passi su interi quartieri sepolti dal tempo.  Nulla di sorprendente in fondo perché siamo nel cuore della Roma Antica, in zone abitate ininterrottamente da più di 2000 anni, dove le strutture portanti di edifici distrutti da incendi o alluvioni del fiume Tevere, venivano coperte con materiali di scarto e utilizzate come fondamenta per nuove costruzioni.

Così un po ' per caso, un pò per la millenaria attitudine a conservare, i nostri antenati (salvi dal nostro vizio consumistico), ci hanno involontariamente consegnato tesori. Ma è soltanto grazie alla passione ed agli scavi sistematici condotti dagli archeologi che oggi possiamo entrare in spazi una volta sotterranei. Vi invitiamo a farne esperienza ,con la nostra guida locale preparata, armati delle loro stesse attitudini: entusiasmo, approccio investigativo e spirito critico.   

Incontra la guida e l'autista

L’autista e la nostra guida vi incontreranno in un luogo facilmente raggiungibile nei dintorni dalla Basilica di San Clemente (distante 3 minuti a piedi dal Colosseo), prima tappa del tour. Il punto di incontro sarà concordato in anticipo col nostro ufficio. Durante il breve tragitto verso il primo sito, la Basilica di San Clemente, la guida vi fornirà un'introduzione al contesto storico della Roma sotterranea, aiutandovi a comprendere meglio il significato dei luoghi che visiterete.

1. Percorri i cunicoli delle Catacombe di Domitilla e la basilica sotterranea unica a Roma

Immergiti in un viaggio attraverso i tunnel labirintici delle Catacombe di Domitilla, il più grande complesso cimiteriale cristiano di Roma. Esplora l'affascinante rete di camere e gallerie, dove i primi cristiani trovarono sepoltura. Successivamente, accedi alla straordinaria basilica sotterranea, un gioiello nascosto dell'architettura paleocristiana.

Scendendo una lunga scala ci addentriamo subito nelle viscere della terra a disseppellire storie sepolte per millenni, mentre la l'ansia di andare sottoterra - per chi ci soffre - lentamente si scioglie. Siamo nella basilica sotterranea delle Catacombe di Santa Domitilla, uno spazio ampio, magico e tutt’altro che tenebroso. Con la nostra guida scoprirete come e quando fu costruita ma soprattutto le storie e le celebrazioni dei cristiani delle origini attraverso gli indizi che il tempo ha preservato.

Dalla basilica esplorerete il tratto più significativo delle gallerie scavate tra le tombe, serpeggianti nel sottosuolo per un totale di circa 17 km su 4 livelli. Quanto alle tombe darete un senso ai tanti dettagli che accompagnavano la sepoltura del defunto, più evidenti in alcune ma ben noti dalle oltre 150.000 tombe in totale che fiancheggiano gli stretti cunicoli.

D’altronde nei periodi di utilizzo queste erano raggiungibili da diversi accessi posti in superficie ed opportunamente indicati da piccoli monumenti funerari - a forma di colonne o pilastri in marmo mozzati, detti cippi - con delle scale per facilitare l'accesso dei vivi ai propri defunti.  

Ma qual è il sentimento prevalente nel percorrere questi cunicoli sotterranei? Non di sconforto, ma di cura, la cura con cui nei secoli chi restava si prendeva cura dei propri cari scomparsi, pregando per loro, incidendo segni di affetto sulle loro tombe, simboli di speranza nella risurrezione, di fede nella vita eterna promessa da Gesù Cristo.

La nostra esplorazione dei luoghi di sepoltura delle catacombe si trasforma così un viaggio nella vita quotidiana e nei rituali religiosi dei Cristiani dei primi secoli. Così scoprirai le pratiche ed il credo della loro fede, attraverso la memoria depositata negli oggetti, le offerte e le celebrazioni legate al culto dei morti, uno dei momenti centrali della liturgia cristiana. 

1.2 Perché così tante Catacombe lungo l’Appia Antica?

Con le indicazioni della nostra guida ed il supporto di Google Maps, individuerete la posizione delle Catacombe di Santa Domitilla nel contesto della Roma Antica confrontandola l’estensione della Roma odierna. Vi troverete poco lontano dal tracciato della Via Appia Antica, poco fuori le mura della Roma Antica, dove sono situate anche le catacombe di San Sebastiano e quelle di San Callisto. Il tutto non per caso. La legge romana impediva di seppellire i morti all’interno delle mura della città. Pertanto le vie più famose e percorse, soprattutto nel primo tratto esterno alle mura raggiungibile con più facilità, dalla via Appia alla via Salaria, dalla Tiburtina alla Nomentana, erano costellate da migliaia di monumenti sepolcrali a vista, più o meno grandi a seconda del rango e delle possibilità economiche della famiglia del defunto. Similmente accadde per i cimiteri sotterranei, collocati poco lontano delle stesse strade, pur se in seconda o terza fila rispetto alle tombe che danno sulla strada.

Per avere un’idea di cosa fossero basta andare a fare una passeggiata lungo la via Appia Antica oggi: per i primi chilometri sotto gli alti pini sfilano incredibili rovine di tombe, alcune delle quali ancora adornate da lapidi, bassorilievi o statue spesso commoventi. I morti d’altronde raccontavano qualcosa di loro stessi ai passanti, dicevano la provenienza, i traguardi raggiunti, il loro credo, parlavano della loro famiglia, si rivolgevano ai loro discendenti e soprattutto ne trasmettevano i valori. Una società in cui la tradizione ed il senso del tempo erano del tutto diversi, se non ribaltati, rispetto a quelli odierni. Anzi si potrebbe dire che tanto quanto loro erano radicati nel passato e concepivano il futuro solo come estensione di questo, noi ci proiettiamo nel futuro sradicati, senza continuità rispetto alle nostre origini di cui ignoriamo quasi tutto. L'obiettivo di questo tour è anche quello di colmare questo vuoto rintracciando le nostre comuni radici.

1. 3 Fino a quando furono utilizzate le catacombe?

Dopo il prevalere della religione cristiana e l’abolizione di quella pagana, a seguito di guerre e cambiamenti epocali, le leggi dell’antica Roma caddero in disuso insieme alle istituzioni e ed il potere politico che le aveva sorrette. Alla metà del V secolo si data la fine dell’utilizzo delle catacombe a cui seguì il completo abbandono. Da circa l'inizio del VI secolo vi sono evidenze di tombe all'interno del perimetro delle mura. Solo secoli e secoli dopo nasce il culto cristiano delle catacombe.  

2. Scopri la Basilica di San Clemente ed i suoi livelli sotterranei

Un breve tragitto in macchina vi condurrà alla seconda tappa del nostro itinerario attentamente studiato per ottimizzare i tempi, l’apprendimento e l’esperienza della vostra visita.

2. 1.  La basilica del pianterreno

Bastano pochi passi all’interno della Basilica di San Clemente del XII secolo per ritrovarsi in pieno Medioevo, avvolti in un’atmosfera magica ed intima insieme. Tutto intorno testimonianze di un mondo lontano che la vostra guida renderà vive attraverso le storie e le emozioni di chi le visse. Calpesterete un pavimento spettacolare creato dall'accostamento di piccole e grandi tessere di marmi colorati a formare figure geometriche o fantastiche. Vedrete questa forma di decorazione a mosaico ampiamente applicata nella chiesa un pò dappertutto, su giganteschi candelabri, colonne e tanto altro, e scoprirete con il nostro esperto la sua sorprendente origine. Nella Roma del XII, con una popolazione ridotta a circa 20.000 persone dal 1.000.000 di abitanti del I secolo, si viveva in un immenso cimitero di colonne e marmi pregiati abbandonati ovunque, resti magnifici ed ignorati della monumentale Roma Imperiale. Finchè degli artigiani non iniziarono a far buon uso di quanto restava, e si misero a raccogliere, ridurre in tasselli, lavorare ed assemblare in maniera nuova il tutto. La decorazione ebbe un grande successo e prese il nome di “cosmatesca” proprio della famiglia dei Cosmati che ne fecero ampio uso nelle loro botteghe attive a Roma per quasi due secoli.  Ma il vero tuffo nel Medioevo ve lo offrirà l’incantevole e vasto mosaico colorato su fondo oro dell’albero della vita esteso sulla parete ricurva, denominata abside, posta dietro l’altare. La nostra guida vi farà comprendere cosa e con quanta intensità l’albero della vita, uno dei simboli più forti del Cristianesimo delle origini, comunicasse ai fedeli. Le sue ampie ramificazioni che inglobano colombe, simbolo dell’anima, cervi in prossimità di fiumi e la fenice, dall’antichità simbolo di immortalità grazie alle sue piume non facilmente deperibili, sembrano staccarsi dalla parete per avvolgere in un unico abbraccio senza tempo anche chi guarda: noi che con loro siamo il tutto della la vita presente ed eterna.  Tanti altre strutture acquisteranno il senso immediato che ebbero al tempo in cui furono installate, tra cui il grande recinto in marmo posto dinanzi all'altare. All’epoca la basilica era inondata dalla magia della musica, e la struttura in questione, denominata Schola Cantorum, un gioiello del IV secolo, era dedicata al coro di monaci che intonavano il canto Gregoriano, musica tipica del Medioevo a cui durante la liturgia sacra si univano i fedeli. Nei secoli sono state tante le modifiche apportate all’interno della basilica ed il Rinascimento ha lasciato una delle sue belle trasformazioni anche qui: la Cappella di Santa Caterina. La guida vi farà apprezzare le innovazioni di colori e volume negli affreschi con cui son dipinte le vicende della santa. Affreschi sorprendente che nascondono anche l’enigma delle influenze reciproche, dei colpi di pennello e della rivalità dei suoi autori, due grandi artisti del tempo: il giovane e geniale Masaccio morto misteriosamente a Roma a soli 27 anni, ed il presunto maestro Masolino.  

2. 2. Nel primo livello sotterraneo della Basilica di San Clemente

Dalla sacrestia scenderete con la nostra guida al primo livello sotterraneo della Basilica di San Clemente per esplorare ambienti del XII secolo, affreschi originali che riportano storie di santi, tra cui quelle della vita di San Clemente a cui la chiesa è dedicata. La maniera in cui le figure sono affrescate ed i soggetti scelti offriranno alla nostra guida il giusto canale per farvi accedere al mondo religioso e sociale dei Cristiani del tardo Medioevo. In quel tempo le chiese erano veri e propri centri di aggregazioni sociale intorno alle quali si sviluppavano piccole aree abitate, disseminate, un pò a macchia di leopardo, nel tessuto urbano enormemente più vasto di quella che era stata la Roma Imperiale. Negli ampi spazi della basilica avrete modo di apprezzare anche sarcofagi, colonne in marmo a spirale e perfino una delle prime iscrizioni in italiano. Si tratta di un’espressione riportata, con una modalità che oggi definiremmo da fumetto, al di sopra di uno dei personaggi rappresentati in un episodio della vita di San Clemente. L’espressione è diretta e popolare, tutt’altro che formale, e sarete proprio sorpresi dal significato che la guida vi rivelerà nel tour infrangendo questo e tanti altri luoghi comuni sul Medioevo e sulla vita quotidiana del tempo.

2. 3. Nel secondo livello sotterraneo della Basilica di San Clemente

Raggiungendo il secondo livello sotterraneo della Basilica di San Clemente, la nostra visita vi porterà nell’oscurità di un tempo lontanissimo, nel I sec. d.c., in un vicolo, allora a cielo aperto, fiancheggiato da vari edifici. Su un lato ammirerete i resti di un ampio edificio in mattoni con uno spazio ben conservato adibito nel II sec. ai banchetti rituali dei seguaci del culto di Mitra, che qui si riunivano per celebrare il sacrificio di un toro, ben esemplificato dallo spettacolare bassorilievo in cui Mitra affonda il coltello nella schiena del toro. Non è un caso imbattersi in un Mitreo, visto che il culto di Mitra fu una religione con notevole diffusione a Roma e nell’impero romano dal I sec. d.c. prima di essere soppiantata dalla religione cristiana anche grazie all’intervento politico. Dall’altro lato del vicolo esplorerete invece ambienti appartenenti ad un edificio pubblico della Roma Imperiale del I sec., forse una zecca di stato, insieme a spazi utilizzati da cristiani nel I sec. per le loro celebrazioni sacre, probabilmente di proprietà di un uomo di nome Clemente, che da vescovo di Roma, missionario e martire divenne poi il San Clemente celebrato nella chiesa. Sopra questi ambienti si trova infatti, al piano superiore, la navata centrale della basilica del IV sec. secondo la consuetudine che con l’affermarsi del cristianesimo come religione di stato dell’impero romano dalla fine del VI sec. privilegiò la costruzione di basiliche sopra i luoghi di culto dei primi cristiani. 3. Esplora una lussuosa villa del IV sotto la chiesa dei S. Giovanni e PaoloCon l’ultimo breve spostamento raggiungerete in auto il terzo sito del percorso, situato in pieno centro storico eppure ancora meta esclusiva di visitatori italiani. Ad accogliervi la piccola piazza dei Santi Giovanni e Paolo, separata dal traffico del Colosseo da spesse mura che ne preservano intatto l’incanto di borgo medievale fuori dal tempo. Ammirerete l’imponente e suggestivo campanile, edificato su preesistenti strutture di età imperiale del Tempio dedicato all’imperatore Claudio, e le narrazioni della nostra guida vi porteranno nei giorni in cui i suoi rintocchi richiamavano i fedeli alla preghiera. Percorrendo una stradina costeggiata da orti a tutt’oggi curati dalle monache del convento adiacente, vi addentrerete negli ambienti sotterranei. Camminerete in una stradina dell’età imperiale fiancheggiata da un lato da caseggiati a più piani, detti insulae, con botteghe al pianterreno e appartamenti nei piani superiori e dall’altro una elegante residenza privata con ambienti lussuosi e persino delle terme private annesse. Ma la cosa più sorprendente sono gli affreschi che la nostra guida contestualizzerà per voi, collocando  le figure rappresentate e le vicende esposte nell’insieme di miti e leggende metropolitane del tempo in cui la gente credeva, conducendovi nel mondo reale ed immaginario dei suoi proprietari. Gli affreschi sono di straordinaria bellezza, con giardini, giochi d’acqua, uccelli anche esotici e figure mitologiche. Il passaggio successivo sarà da veri e propri investigatori del passato. Con l’ausilio del nostro esperto rintraccerete nel sottosuolo i segni delle trasformazioni che gli ambienti subirono nel III-IV sec. quando furono inglobati in una unica grande villa lussuosa, propriamente una domus, presumibilmente di proprietà di un potente senatore del tempo che ne fece la propria residenza ufficiale. L’ampliamento delle residenze lussuose in pieno centro storico a sfavore degli alloggi modesti rispecchia il calo della popolazione di Roma dalla metà del IV secolo in poi, uno soltanto dei profondi cambiamenti politici ed economici che coinvolsero la città anche a seguito del trasferimento della capitale dell’impero da Roma a Costantinopoli, l’odierna Istanbul.  Perchè così tante Catacombe lungo l’Appia Antica? Con le indicazioni della nostra guida ed il supporto di Google Maps, individuerete la posizione delle Catacombe di Santa Domitilla nel contesto della Roma Antica confrontandola l’estensione della Roma odierna. Vi troverete poco lontano dal tracciato della Via Appia Antica, poco fuori le mura della Roma Antica, dove sono situate anche le catacombe di San Sebastiano e quelle di San Callisto. Il tutto non per caso. La legge romana impediva di seppellire i morti all’interno delle mura della città. Pertanto le vie più famose e percorse, soprattutto nel primo tratto esterno alle mura raggiungibile con più facilità, dalla via Appia alla via Salaria, dalla Tiburtina alla Nomentana, erano costellate da migliaia di monumenti sepolcrali a vista, più o meno grandi a seconda del rango e delle possibilità economiche della famiglia del defunto. Similmente accadde per i cimiteri sotterranei, collocati poco lontano delle stesse strade, pur se in seconda o terza fila rispetto alle tombe che danno sulla strada. Per avere un’idea di cosa fossero basta andare a fare una passeggiata lungo la via Appia Antica oggi: per i primi chilometri sotto gli alti pini sfilano incredibili rovine di tombe, alcune delle quali ancora adornate da lapidi, bassorilievi o statue spesso commoventi. I morti d’altronde raccontavano qualcosa di loro stessi ai passanti, dicevano la provenienza, i traguardi raggiunti, il loro credo, parlavano della loro famiglia, si rivolgevano ai loro discendenti e soprattutto ne trasmettevano i valori. Una società in cui la tradizione ed il senso del tempo erano del tutto diversi, se non ribaltati, rispetto a quelli odierni. Anzi si potrebbe dire che tanto quanto loro erano radicati nel passato e concepivano il futuro solo come estensione di questo, noi ci proiettiamo nel futuro sradicati, senza continuità rispetto alle nostre origini di cui ignoriamo quasi tutto. L'obiettivo di questo tour è anche quello di colmare questo vuoto rintracciando le nostre comuni radici. Fino a quando furono utilizzate le catacombe?Dopo il prevalere della religione cristiana e l’abolizione di quella pagana, a seguito di guerre e cambiamenti epocali, le leggi dell’antica Roma caddero in disuso insieme alle istituzioni e ed il potere politico che le aveva sorrette. Alla metà del V secolo si data la fine dell’utilizzo delle catacombe a cui seguì il completo abbandono. Da circa l'inizio del VI secolo vi sono evidenze di tombe all'interno del perimetro delle mura. Solo secoli e secoli dopo nasce il culto cristiano delle catacombe.  A fine tour l’autista vi riporterà in macchina al vostro albergo, con in cuore il sentimento di appartenenza ad una storia umana più ampia ed articolata. 

3. Esplora una lussuosa villa del IV sotto la chiesa dei S. Giovanni e Paolo

Con l’ultimo breve spostamento raggiungerete in auto il terzo sito del percorso, situato in pieno centro storico eppure ancora meta esclusiva di visitatori italiani. Ad accogliervi la piccola piazza dei Santi Giovanni e Paolo, separata dal traffico del Colosseo da spesse mura che ne preservano intatto l’incanto di borgo medievale fuori dal tempo. Ammirerete l’imponente e suggestivo campanile, edificato su preesistenti strutture di età imperiale del Tempio dedicato all’imperatore Claudio, e le narrazioni della nostra guida vi porteranno nei giorni in cui i suoi rintocchi richiamavano i fedeli alla preghiera. 

Percorrendo una stradina costeggiata da orti a tutt’oggi curati dalle monache del convento adiacente, vi addentrerete negli ambienti sotterranei. Camminerete in una stradina dell’età imperiale fiancheggiata da un lato da caseggiati a più piani, detti insulae, con botteghe al pianterreno e appartamenti nei piani superiori e dall’altro una elegante residenza privata con ambienti lussuosi e persino delle terme private annesse. Ma la cosa più sorprendente sono gli affreschi che la nostra guida contestualizzerà per voi, collocando  le figure rappresentate e le vicende esposte nell’insieme di miti e leggende metropolitane del tempo in cui la gente credeva, conducendovi nel mondo reale ed immaginario dei suoi proprietari. Gli affreschi sono di straordinaria bellezza, con giardini, giochi d’acqua, uccelli anche esotici e figure mitologiche.

Il passaggio successivo sarà da veri e propri investigatori del passato. Con l’ausilio del nostro esperto rintraccerete nel sottosuolo i segni delle trasformazioni che gli ambienti subirono nel III-IV sec. quando furono inglobati in una unica grande villa lussuosa, propriamente una domus, presumibilmente di proprietà di un potente senatore del tempo che ne fece la propria residenza ufficiale. L’ampliamento delle residenze lussuose in pieno centro storico a sfavore degli alloggi modesti rispecchia il calo della popolazione di Roma dalla metà del IV secolo in poi, uno soltanto dei profondi cambiamenti politici ed economici che coinvolsero la città anche a seguito del trasferimento della capitale dell’impero da Roma a Costantinopoli, l’odierna Istanbul.

A fine tour l’autista vi riporterà in macchina al vostro albergo, con in cuore il sentimento di appartenenza ad una storia umana più ampia ed articolata.

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